In estate le piante non viaggiano

Dal 23 giugno, le spedizioni in Italia sono sospese. Rimangono attive solo le spedizioni a Milano città e il ritiro delle piante presso Cascina Bollate.

Trapianti in vaso: quando non va tutto bene

Giardinaggio a parole.
Cose da fare e gesti da imparare prima di passare ai fatti.

In caso di radici aggrovigliate

Se troviamo le radici aggrovigliate vuol dire che la pianta sta in un vaso troppo piccolo per le sue dimensioni. In questo caso non sbatacchiate il pane di terra che le avvolge con energia ma semplicemente cercate di sbrogliare superficialmente le radici periferiche, come se fosse una matassa ingarbugliata. Sì, ci vuole tanta pazienza.

Quando le radici escono dal foro di drenaggio del vaso

Spesso capita che dal foro di drenaggio esca una grande quantità di radicolette che cercano di espandersi in terra. La sensazione che si prova, sollevando il vaso, è quella di strappare un cerotto… non fatevi prendere dalla sensazione di tagliare tutto, perché quelle radicolette sono capillari che servono a nutrire la pianta.

  1. Trapiantate rapidamente tagliando il vaso in quattro spicchi per liberare i capillari senza strapparli;
  2. Se la radice che esce dal foro di drenaggio del vaso è un fittone (cioè con lo stesso sviluppo di una carota, che di fatto è una radice a fittone, ma commestibile), tagliatela senza timore: si biforcherà e riprenderà a crescere;
  3. Se la radice forma una specie di anello avvolto su se stesso, con un coltello fate 3-4 incisioni verticali nel pane di terra: lungo i tagli si svilupperanno dei capillari che faranno ‘ripartire’ la pianta una volta trapiantata.

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