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Meno conosciuto di H. foetidus o H.niger, questo Elleboro è endemico in Corsica e abbastanza comune in Sardegna, tanto che il suo nome precedente era Helleborus corsicus (mettetevi il cuore in pace, la tassonomia botanica non è per sempre).

Inconfondibile: per le foglie spinosette, allungate, carnose e verzoline; per il fiore verde acido, a coppa e bellissimo quando appassisce e compaiono i bacelli con i semi.

Sempreverde, resiste bene a sole, ombra, vento e siccità. Si autodissemina ma, se avete cura di raccogliere i semi e di seminarli ancora freschi, germina con grande generosità.

Insomma, ce le ha tutte: tanto che nel 1993 è stata dichiarata dalla Royal Horticoltural Society (i guru del giardinaggio britannico) pianta AGM (Award Garden Merit). Si tratta di un riconoscimento assegnato a una pianta qualora, dopo aver superato un periodo di prova, risponda ai seguenti requisiti:

  •  dev’essere eccellente per un uso ordinario in giardino
  •  deve avere una buona costituzione
  •  dev’essere reperibile sul mercato florovivaistico o per la sua riproduzione
  •  non dev’essere particolarmente suscettibile a malattie e parassiti
  •  non deve richiedere cure particolari oltre alle appropriate condizioni di crescita relative a quel tipo di pianta
  •  non deve essere soggetta a un inaccettabile grado di recessione nelle sue caratteristiche sia vegetative che florali

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