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Cosa c'è di nuovo / Marzo

Cosa c'è di nuovo / Marzo

Cosa c'è di nuovo‍

[Si ricomincia]  In realtà non si è mai finito, come sa bene chiunque abbia a che fare con le piante, siano esse in giardino, in vaso o in vivaio.

 

Questo vincolo con il mondo vegetale - che dà e richiede - è quello che ad alcuni (gli stessi che rifuggono dalla dipendenza da cani, gatti e pesci rossi) fa desiderare piante che non abbiano bisogno di niente. E che di fatto, poverette, finiscono per non contare niente.

 

In tempi grami come questi, quando sarebbe più saggio smetterla di comportarci come i padroni del pianeta, questo vincolo con la natura, così forte, aiuta. È quello che dà a molti un’inspiegabile leggerezza appena intravedono che l’inverno è a fine corsa, per quanto inverni e primavere non siano più quelli di una volta. Per la verità ce n'è stata una memorabile, di primavera, però era il 2020 ed eravamo tutti chiusi in casa: forse per quello è stata così bella, finalmente senza di noi.


Comunque c'è qualcosa che cambia e noi, che quella cosa lì condividiamo, ci siamo guardati intorno e abbiamo messo qualche nuova pianta in catalogo. In vivaio ne abbiamo molte di più ma - tutto sommato - quando ben le descriviamo con parole argute sui social e facciamo anche lo sforzo di mettere una foto, cosa cambia? Chi legge magari si invaghisce: ma non è la sola cosa che conta.

 

Quello che fa la differenza è il vincolo di cui sopra: gironzolare, far domande, scambiare opinioni e poi farsi prendere dal desiderio di quelle due foglioline che stanno spuntando in un vaso e che per un secondo fanno pensare "finché morte non ci separi". Sono loro la vera promessa. Per questo vi invitiamo a venire in vivaio a vedere le piante, vecchie e nuove.

 

Buona primavera a tutti.


[Celo celo, manca] Ci sono stagioni in cui il catalogo non è up-to-date. A inizio primavera molte sono le piante in vivaio e molte meno le persone che possono aggiornare il catalogo. In soldoni questo vuol dire scrivere un testo un po’ più poetico della lista della spesa, trovare la foto giusta e poi infognarsi nel backend del sito senza avere l’agilità e l’esperienza di un web manager. Un sacco di parole inglesi per chiedervi di avere pazienza. E di tenerne un po’ di riserva per l’autunno quando dal catalogo mancheranno molte piante che (speriamo?) abbiamo venduto e sono in via di riproduzione. Morale: la vita del giardiniere è dura. Ma anche quella del web manager non scherza.


[Elogio dell’etichetta] Conoscere il nome di una pianta serve per saperla coltivare. E se è scritto su un’etichetta è più facile ricordarlo… L’etichetta è così composta: genere - specie - varietà (legata spesso al nome del produttore dell’ibrido o alle sue performances). La “x” prima del genere indica un ibrido tra due generi diversi; prima della specie, tra due specie diverse. In generale, oltre al nome, è bene farsi dare dal vivaio informazioni  anche su: epoca di fioritura; tipo di terreno: acido o alcalino; tipo di esposizione: pieno sole, mezz’ombra, ombra piena; potature sì o no (perché c’è anche il no!!); resistenza a freddo e vento; possibilità di essere coltivata in vaso. Vi sembrerà come imparare a memoria "La cavallina storna", ma per fortuna va così solo le prime volte. Dopo un po’ l’esperienza viene in aiuto.


Riapriamo!

Dal 22 marzo il vivaio è (ri)aperto al pubblico ma questa volta un po’ di più. Mercoledì e venerdì pomeriggio dalle 14 alle 18 e, nuovo appuntamento, l’ultimo sabato di ogni mese. A marzo, il 25 dalle 10 alle 13. Cosa fare e cosa non fare (quando si entra in carcere).

La newsletter finisce qui per quasi tutti. A meno che qualcuno sia in cerca di idee per davanzali e balconi.  Nel caso, basta leggere qui sotto.

Il kit di marzo

Metti che ci sia sul balcone qualche vaso vuoto ma non sai cosa farne, metti che navigare on line sì ma solo se è indispensabile, metti che vedere due-fiori-due e magari qualche bacca potrebbe essere un piacere. E che occuparsene un po’  un modo gradevole per passare il tempo. Metti che Cascina Bollate proponga 3 piante che insieme possono funzionare e che magari facciano anche venir la voglia di continuare. Perché no? Questo è il kit di marzo.

Ci sentiamo tra un mese. Grazie di aver letto fino a qui.

"L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio"
(Frase attribuita a Chico Mendes, sindacalista, politico e ambientalista brasiliano assassinato nel 1988) 

 

"Il giardinaggio di successo non è necessariamente una questione di denaro, è una questione di amore, gusto e conoscenza"
(Vita Sackville West, 1892-1962)


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Siamo il vivaio nel carcere di Bollate a Milano.

Cascina Bollate è una cooperativa sociale in cui lavorano giardinieri liberi e giardinieri detenuti che imparano un mestiere che dà un senso alla loro pena, finché sono dentro e una chance al loro futuro, quando usciranno. Perché imparare un lavoro in carcere è un buon modo per non tornarci più.



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