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Cosa c'è di nuovo / Ottobre

Cosa c'è di nuovo / Ottobre

Cosa c'è di nuovo‍

[La chimica in giardino] Le foglie cadono e, prima, cambiano colore. Non sempre ma spesso. Questa è la sintesi prosaica dell’autunno. Meno scontate sono le misteriose alchimie della clorofilla, un pigmento che si modifica nel corso dell'anno.

Dalla primavera e per tutta la buona stagione, la clorofilla la fa da padrona e nasconde gli altri pigmenti – in particolare i gialli – presenti nel tessuto della foglia. Poi, man mano che le giornate si accorciano, il processo di fotosintesi rallenta, la clorofilla diminuisce e i pigmenti gialli emergono e danno la tipica nuance dorata alle foglie. Foliage è il termine in uso per descrivere l’anda e rianda della clorofilla: potenza del marketing editoriale. Si potrebbe anche dire colori dell’autunno: sono un po’ sempre quelli ma danno a balconi, terrazzi e giardini un tono trionfale.  Il tutto vale anche per il pigmento che tinge le foglie di rosso: tanto più suntuoso quanto più è marcata la differenza tra la luminosità delle giornate e le basse temperature della notte. Indian summer, si dice nei paesi anglofoni. E il pensiero corre ai nativi americani che - il sole basso sull’orizzonte - cavalcano in immense praterie, tra boschi di aceri rossi, sotto il cielo blu cobalto: potenza dell’immaginazione. Per fortuna almeno quella resta.


Nella foto: Symphyotrichum pilosum, il "nuovo" nome del caro, vecchio Aster (Ph. Marianna Merisi)


A proposito, indovinate come si chiama la mostra di piante e fiori che il 4 e 5 novembre è a Villa Necchi Campiglio? Colori di Autunno... Ci sarà anche Cascina Bollate dietro a un'impenetrabile cortina di graminacee e di Symphyotrichum. Se ne avete voglia, vediamoci lì.


[Capo - gatto] Nella foto, il nostro gatto Bollino. Torna vincitore (ma non sempre) da notti tumultuose, si addormenta in serra e si sveglia quando sente rumor di pappa. Si comporta come se fosse il ras felino del carcere di Bollate e forse lo è. Un capo, per la precisione un capo - gatto. E  per botanici, agronomi e fitopatologi che in vivaio impazzano è stato un attimo fare l'associazione con il capogatto. Per etimologia e significato, se ne avete voglia, leggete qui. Per capire cos'è e come si fa, ci tocca il siparietto 'giardinaggio in pillole'. Il capogatto dà buoni risultati con lampone, uva spina e mora ed è una sorta di propaggine che si fa con l'apice del ramo interrandolo per una decina di centimetri. La propaggine classica, invece,  è una forma di riproduzione in cui una porzione di ramo è appoggiata a terra, mette radici e forma una nuova piantina, identica alla pianta madre.  Il capogatto si fa in autunno: è il momento giusto per provare.


Nella foto: Bollino, il capo-gatto (Ph. Cristian Coada)


[Mai più senza] Il 26 marzo di ogni anno è la giornata internazionale dello spinacio. Notizie e notiziole come queste non mancano in Dave’s Garden, il portale che mette insieme giardinieri della domenica, professionisti del giardino e fini botanici. Fondato nel 2000, Dave’s Garden è una comunità di quasi 800.000 persone che animano i forum e che arricchiscono di informazioni tre grandi data base intorno a piante, insetti e uccelli. Non solo. Una sezione è dedicata alla giardinologia, ovvero quella scienza non esatta (per fortuna) che coniuga teoria e pratica: sono 3.500 termini tratti dall’esperienza e dalla conoscenza dei giardinieri.  A cominciare da una dritta per ricordare cosa significa NPK: “up, down, all around” perché l’azoto (N) promuove la crescita (up), il fosforo (P) rinforza le radici (down) e il potassio (K) è benefico per tutta la pianta (all around). Per arrivare al collare di carta da applicare alla base delle plantule per difenderle dagli attacchi di lepidotteri, segnatamente le nottue.

 

da Wikimedia Commons (Ph. Leonard J.DeFrancisci)


La febbre del sabato (mattina)

Il vivaio è aperto al pubblico. Oltre al tradizionale mercoledì e venerdì pomeriggio dalle 14 alle 16 (è autunno, fa buio presto), anche l'ultimo sabato del mese: a ottobre, il 28 dalle 10 alle 13. Ed è letteralmente l'ultimo! Da novembre a febbraio/marzo il vivaio chiude il sabato. Malgrado sia un carcere, si entra senza autorizzazione. Ecco come.

La newsletter finisce qui per quasi tutti. A meno che qualcuno sia in cerca di idee per davanzali e balconi.  Nel caso, basta leggere qui sotto.

Il kit di ottobre

Metti che ci sia sul balcone qualche vaso vuoto ma non sai cosa farne, metti che navigare on line sì ma solo se è indispensabile, metti che vedere due-fiori-due e magari qualche bacca potrebbe essere un piacere. E che occuparsene un po’  un modo gradevole per passare il tempo. Metti che Cascina Bollate proponga 3 piante che insieme possono funzionare e che magari facciano anche venir la voglia di continuare. Perché no? Questo è il kit di ottobre. 

Ci sentiamo tra un mese. Grazie di aver letto fino a qui.

"In un giardino si dovrebbe generalmente limitare la scelta delle piante a quelle che cresceranno rigogliose. Riuscire a far crescere piante rare o difficili è un altro genere d'esperienza e procura un piacere diverso: un giardino che sia una clinica o un museo ben amministrati non rientra nella categoria dell'armonia visiva"

(Russel Page 'L'educazione di un giardiniere' Allemandi, 1994)


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Siamo il vivaio nel carcere di Bollate a Milano.

Cascina Bollate è una cooperativa sociale in cui lavorano giardinieri liberi e giardinieri detenuti che imparano un mestiere che dà un senso alla loro pena, finché sono dentro,  e una chance al loro futuro, quando usciranno. Perché imparare un lavoro in carcere è un buon modo per non tornarci più.



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