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Cosa c'è di nuovo / Maggio

Cosa c'è di nuovo / Maggio

Cosa c'è di nuovo‍

[Spigolature] Tellima grandiflora è una tappezzante che tollera serenamente la competizione con l’apparato radicale di alberi di prima grandezza. Indigofera kirilowii è un’affidabile foundation plant. Per i molti che sono vissuti fino a oggi senza saperne il significato: si tratta di piante che crescono bene attaccate ai muri perimetrali della casa così da integrare l’edificio con il giardino e magari nascondere le magagne delle fondamenta. Con buona pace di chi conosce i numerosi altri pregi di I. kirilowii. Infine, sappiate che ci sono fiori che arrivano da altre parti del mondo, da altri climi e hanno altri impollinatori, diversi dalle api. È il caso di Salvia ‘Skyscraper’ un ibrido croce e delizia anche della più intraprendente delle api per via che è morfologicamente non adatto ad accoglierla e la costringe a bucare il fiore per arrivare al polline. Non è finita qui: arcinoto che i frutti del Ginkgo biloba abbiano un odoraccio orrendo, quasi quanto quello dei fiori di Dracunculus vulgaris. Ma quando sentite uno spiccato odore di vespasiano in un giardino non date retta ai pensieri persecutori sull’inciviltà del mondo contemporaneo, alzate gli occhi e probabilmente scoprirete che state passeggiando vicino a un Cornus sanguinea in fiore.

E’ lunghissimo l’elenco di spigolature di giardinaggio e botanica applicata che circola ovunque ci sia un buon giardiniere. Questo l’identikit: qualcuno che abbia tempo, desiderio e pazienza necessaria  per imparare a conoscere le piante grazie a studio e buone letture e che sappia metter mano alla vanga senza dimenticarsi di osservare, sperimentare e dedurre. Il belpaese però non pullula di scuole che abbiano un focus sulle complessità e non solo le complicazioni del giardino (che il più delle volte vengono prese di petto e affrontate con motosega e cesoia). Il giardinaggio muscolare tira. Anche nelle università il paesaggio la fa da padrone ma le piante molto meno. L’intelligenza delle mani è piuttosto sottovalutata e lavoro manuale e lavoro intellettuale corrono su binari paralleli e spesso si guardano in cagnesco. E’ un peccato che in tanti  cerchino nel giardiniere soprattutto l’uomo di fatica e pensino che il giardinaggio sarà pure un arte ma lo è soprattutto per gli animi semplici. Semplici, ma non semplicissimi.

Post scriptum

Sleep, creep, leap: tutto quello che dovreste sapere sulle tre fasi della crescita di una pianta perenne. Il primo anno dorme (tutta l’energia è concentrata nel metter radici), il secondo cresce e si insinua tra le altre piante e il terzo anno è quello del grande balzo (raggiunge la dimensione di pianta adulta). Magari vi sembra un po’ un americanata ma questa è la divulgazione scientifica, baby: semplice, sintetica e memorabile.

 

Nella foto: Cornus sanguinea e Rosa 'Vanity'


‍[Lausanne Jardins 2024] Il core business di Lausanne Jardins (#LJ24), fin dalla sua prima edizione del 1997, è integrare architettura del paesaggio e evoluzione della città. Anche quest'anno, per la settima volta in 27 anni, la città sul lago Lemano (ovvero municipalità, sponsor pubblici e privati, settore parchi e giardini e tutta la cittadinanza) si cimenta in giardini temporanei selezionati attraverso un concorso d’idee internazionale. Nel 1997 il tema è stato i tracciati verdi all’interno del tessuto urbano, tra cui il giardino in movimento di Gilles Clément alla Ficelle, la vecchia funicolare della città. Nel 2000 la trasformazione vegetale di spazi metropolitani tradizionali, come il cimitero di Boix de Vaux; nel 2004 la riedificazione di quattro scali ferroviari dismessi lungo il Flon, il fiume che attraversa Losanna; nel 2009 la costruzione della seconda linea della metropolitana. Infine, nel 2014, l’obiettivo è stato disseminare di giardini il centro della città e, nel 2019, un’edizione pedagogica su cambiamento climatico, biodiversità e i servizi resi dal suolo alla città. Nel 2024 il tema è “Entre l’eau et nous” (cioè l’acqua e noi) e il tentativo è cambiare la percezione dell’acqua in città e farla entrare nella quotidianità urbana. L’idea, in questa e nelle altre edizioni di Lausanne Jardins (tutte gratuite), è di creare dei prototipi che consentano di riflettere sull’esistenza e sul ruolo della natura in città. E’ il concetto stesso di provvisorio che permette di avere delle idee e sperimentarle perché ha una sua qualità intrinseca: non diventa definitivo se non è desiderabile, utile e necessario.

Lausanne Jardins 2024 si tiene dal 15 giugno al 5 ottobre.

 

Nella foto, Giardinaggio di prossimità - LJ 2014 (ph. Marianna Merisi)


'Giardinieri per un giorno': sabato 1° giugno dalle 9 alle 13

Argomento: Un taglio per l'estate, il Chelsea chop. Ovvero la potatura per ritardare la fioritura e per contenere un po' la crescita e quella per stimolare la rifiorenza. E poi la potatura delle rose rifiorenti e degli arbusti già fioriti a fine inverno. Infine: la potatura d'emergenza, in caso di siccità.
E' necessario iscriversi con una mail a info@cascinabollate.org 

Numero massimo: 30 persone. La visita è aperta a tutti, tranne cani e bambini/ragazzi sotto i 18 anni (ci spiace, sono le regole d'ingresso in galera). Per arrivare con i mezzi o in auto, le istruzioni sono qui.

E' un carcere: portate un documento e se possibile lasciate il telefono a casa o in auto. E se arrivate con qualche minuto di anticipo, meglio: le procedure per l'ingresso saranno più fluide per tutti. Grazie!



[Informazione di servizio] Di solito, le piante che ordinate vengono imballate e spedite in una scatola di detersivo o in un pacco che apparentemente contiene un frullatore o un copri-water. Raramente il cartone è intonso. Fatevi coraggio, aprite il pacco comunque: il corriere non si è sbagliato e noi non vi abbiamo mandato una rosa sotto mentite spoglie. Giacché è difficile che le piante siano a km zero, almeno ricicliamo la scatola. Perché anche il cartone è una risorsa e il 19 maggio è stato l’overshoot day italiano. Cioė il giorno in cui abbiamo consumato la nostra scorta di risorse naturali per il 2024 e iniziamo a sfruttare quelle per il prossimo anno. Il WWF ha fatto due conti e pare che per soddisfare i consumi annui degli italiani servirebbero 4 italie. Vedete voi come siamo messi.


Il vivaio è aperto.

La regola è che il vivaio sia aperto mercoledì e venerdì pomeriggio dalle 14 alle 18 (ingresso allo scadere dell'ora: 14 - 15 - 16 e 17).  Apertura anche l'ultimo sabato del mese, dalle 10 alle 12: a maggio, il 25. A giugno, il 29.
Tenete presente che, malgrado sia un carcere, nei giorni di apertura si entra senza autorizzazione ma con qualche precauzione. Ecco quale.

La newsletter finisce qui per quasi tutti. A meno che qualcuno sia in cerca di idee per davanzali e balconi.  Nel caso, basta leggere qui sotto.

Il kit di giugno 

Metti che ci sia sul balcone qualche vaso vuoto ma non sai cosa farne, metti che navigare on line sì ma solo se è indispensabile, metti che vedere due-fiori-due e magari qualche bacca potrebbe essere un piacere. E che occuparsene un po’  un modo gradevole per passare il tempo. Metti che Cascina Bollate proponga 3 piante che insieme possono funzionare e che magari facciano anche venir la voglia di continuare. Perché no? Questo è il kit di giugno. 

Ci sentiamo tra un mese. Grazie di aver letto fino a qui.

"Nel suo tentativo di delimitare il caos, il giardino è il recinto meraviglioso in cui si impara a 'barare' con le leggi della natura." 

 (Pierre Grimal)


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Siamo il vivaio nel carcere di Bollate a Milano.

Cascina Bollate è una cooperativa sociale in cui lavorano giardinieri liberi e giardinieri detenuti che imparano un mestiere che dà un senso alla loro pena, finché sono dentro,  e una chance al loro futuro, quando usciranno. Perché imparare un lavoro in carcere è un buon modo per non tornarci più.



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